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The Dark Path /21

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The Dark Path /21
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Non-italian readers: this is a short novel, I wrote it in Italian so I'm posting it in Italian. Please use an automatic translator to convert the text in another language! It's easy: select the text, click on the right button and then "translate"! 

71.

Sterpi ed erbacce si riducono gradualmente man mano che vi avvicinate, con passo stanco, alla selva disordinata di arbusti e arborescenze che vedevate in lontananza. Quando vi ritrovate all’ombra degli arbusti più grandi, però, vi rendete conto che la boscaglia è più intricata del previsto: sterpaglie e erba alta invadono lo spazio tra un groviglio di rovi e l’altro, mentre edere e felci nascondono ogni sorta di sentiero alla vostra vista.

«Non sembra esserci un passaggio.» Mormora Evan.

«Però le sponde del lago sono descritte come brulle e rocciose, quindi più avanti questa vegetazione intricata dovrebbe diradarsi.» Commenta la Strega.

«Proverò ad aprire una strada con la spada.» Dici, sguainando l’arma e iniziando a menare fendenti.

È un lavoro duro, i cespugli non vengono via se non dopo numerosi colpi e avanzate solo di pochi passi alla volta. Quando il sole cala e gli insetti iniziano a farsi fastidiosi, siete ancora nel bel mezzo della vegetazione, circondati dall’intrico di rovi in tutte le direzioni. Fai una pausa e lasci scorrere il sudore sotto gli strati di armatura, mentre il tuo respiro affannoso rimbomba nell’elmo.

«Signore, ascoltate! Riesco a sentire un rumore di acqua che scorre… siamo vicini al torrente!» Fa notare Evan.

«Probabilmente è il fiume grigio.» Mormora Ardea.

«Bene, allora procediamo dritti nella direzione da cui proviene il rumore di acqua scrosciante. Niente più soste.»

Riprendi a sfalciare erbacce. ▶︎ 74

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74.

Quando finalmente uscite dalla boscaglia e la suola del tuo stivale poggia per la prima volta su una roccia incrostata dai licheni, è quasi notte.

Davanti a te scorre il torrente che chiamano fiume grigio, un corso d’acqua roboante e schiumoso che si fa strada tra rocce inverdite da muschi e licheni. È piccolo e rumoroso, non lo definiresti un vero e proprio fiume, ma probabilmente siete sbucati proprio nel punto in cui il suo corso è più impetuoso e solo più avanti si allargherà formando anse e tappeti d’acqua. 

Poco più a monte intravedi una cascata. Lì sopra deve trovarsi il lago fumoso, da cui il torrente origina. Sulle rocce davanti a te c’è abbastanza spazio per stendersi e riposare: il manto erboso termina laddove le fronde degli alberi non riescono più ad estendersi, perché le radici non sono in grado di avanzare sulla brulla roccia. Per questo motivo tra il confine della selva e il letto del fiume si allarga uno spiazzo pianeggiante di pietra liscia e priva di vegetazione, sovrastato solo dal cielo stellato.

«Ci fermiamo qui.» Dici, lasciando cadere a terra la pesante catena di Ardea.

«Non accendere il fuoco! – Ti consiglia lei dopo essere scesa da cavallo. – La legna nei dintorni è umida oppure troppo verde, ne risulterebbe molto fumo e poco calore… e questa zona pullula di briganti, ladri e povera gente affamata: è meglio non dare visibilità al bivacco…»

Poi la Strega solleva lo sguardo, scrutando il cielo.

«…inoltre poi la luna è quasi piena: restando sulle rocce e distanziandoci dallo scuro della selva, non ci sarà bisogno della luce della fiamma. Basterà far abituare gli occhi.»

I consigli della Strega sono ragionevoli e pensi che li seguirai, ma temi che assecondandola possa dimenticarsi di essere solo una prigioniera, e non una compagna di viaggio.

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«Decido io cosa fare, Strega!» Le rispondi con arroganza. A prescindere dal fatto che abbia ragione: sei tu che decidi, non lei. ▶︎ 47

Resti in silenzio e fai quello che avresti comunque fatto, non è affar tuo che lei creda di aver preso parte alla decisione o meno. ▶︎ 54

Bigio PATREON 18 favs
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POSTEDAug 30, 2025
ARCHIVEDJun 10, 2026