Bello sceneggiare i fumetti.
In questo episodio di Vanth si riesce a capire che il fumetto ha una storia, come ce l'aveva Drizzit e come ce l'aveva Fantasy Enders, pur continuando a essere un webcomic episodico (con tanto di chiusura finale). Ho ripreso la cosa del beh... ehm... quel mostro lì. Avevo già fatto un sacco di battute in proposito nelle strisce di Drizzit, perché il fatto che esistano mostri coi nomi sotto copyright mi ha sempre fatto ridere un sacco.
Cioè vi rendete conto? Possiamo scrivere Viverna (che non è nemmeno italiano, ma una "italianizzazione" dell'inglese wyvern), Golem o Manticora, ma non possiamo scrivere Beholder o Mind-flayer senza pagare i diritti a loro. Pensate se qualche stronzo della Grecia antica avesse messo sotto copyright "pegaso" o "chimera". Pensate se questi poveri deficienti alla TSR (ora WotC) avessero dovuto cambiare nome all'ent e al warg perché qualcuno li aveva messi sotto diritti, e avessero dovuto chiamarli "trent" e "worg".
Pensate che tempolinea di merda stiamo vivendo grazie alla fame di soldi, dove la gente mette sotto copyright i nomi delle roba inventata e poi bisogna pagare i diritti a chi li ha inventati oppure cambiare le lettere a caso, tipo chiamare il beholder "behalder" o "meholder" così possiamo metterlo nelle nostre storie senza che qualche avvocato venga a romperci i coglioni prima che siano passati 100 anni o giù di lì.
A proposito sono scaduti i diritti su Topolino, Braccio di Ferro e Betty Boop. Sapete che è successo? Un cazzo di niente. A parte che adesso li possiamo mettere nelle nostre storie e inventarcene di ancora più belle liberamente, senza doverli chiamare Mopolino, Braccio di Perro e Betty Woop.