Speaking of "vulgarity" in all its form, I think Acalantide is a perfect exemplification of the concept. She's not elegant, she's not demure... she's pretty the opposite, actually: she's excessive, she's explicit, she's glam in the wrong way. I still remember when Andrea Chiarvesio asked me for a sketch of this muse, and I started drawing right there, then he noticed I was drawing some "leopard-style-maculated lycra leggings" on Acalantide's legs and he said: "please, no... this is too much!" (but I went on drawing it anyway). I think Acalantide is still suffering some form of depression, because she is the former muse of jewelry and now she's no more. So she elaborates it into her aggressive dress code. Or something. Whatever.
Parlando di "volgarità" in ogni sua forma, credo che Acalantide sia l'esempio perfetto. Non è elegante, non è modesta... è l'esatto opposto: è eccessiva, esplicita, appariscente ma nel modo sbagliato. Mi ricordo ancora di quando Andrea Chiarvesio (il game-designer dietro il gioco di carte di Drizzit, ma anche autore di successi internazionali come Marvel United o Kingsburg) mi chiese di disegnargliela. Lo feci davanti a lui, e quando iniziai a colorare dei leggings maculati in stile leopardato sulle gambe di Acalantide, mi fermo e mi disse "no dai, è troppo" (ma io andai avanti lo stesso).
Credo che in qualche modo Acalantide sia depressa, e che rielabori il "lutto" di non essere più la musa dell'oreficeria e dei gioielli (cosa che nei tempi antichi le dava grande importanza e prestigio) con questa cosa del vestirsi in modo molto aggressivo. Ma è solo una mia ipotesi. E comunque, chissenefrega.
Versione nsfw nelle ricompense King.